Descrizione
Con Ordinanza Sindacale n. 51 del 26 giugno 2026, il Comune di Garda dispone alcune limitazioni nell’utilizzo dell’acqua potabile su tutto il territorio comunale, con decorrenza immediata e fino al 30 settembre 2026, salvo eventuali proroghe.
Il provvedimento è stato adottato per favorire un uso responsabile della risorsa idrica e garantire a tutta la cittadinanza la disponibilità d’acqua necessaria per gli usi alimentari, domestici e igienici.
È vietato utilizzare acqua derivata dal pubblico acquedotto per:
- il lavaggio di corti, piazzali e altre aree esterne;
- il lavaggio privato di veicoli a motore, con esclusione degli autolavaggi;
- il riempimento o l’alimentazione di zampilli, piscine e altri utilizzi voluttuari, qualora non siano dotati di sistemi di riciclo dell’acqua.
Dalle ore 7.00 alle ore 22.00 è inoltre vietato utilizzare acqua potabile della rete idrica per l’irrigazione e l’innaffiamento di giardini, prati e aree ortive, salvo utilizzo di fonti indipendenti, come l’acqua piovana recuperata.
Il riempimento delle piscine pubbliche e private, così come il rinnovo anche parziale dell’acqua, è consentito esclusivamente previa autorizzazione del gestore della rete acquedottistica, in base alle effettive disponibilità locali.
Restano consentiti i normali usi domestici, zootecnici e industriali, nonché quelli delle attività regolarmente autorizzate che necessitano di acqua potabile.
Si invita tutta la cittadinanza a collaborare, adottando comportamenti quotidiani orientati al risparmio idrico: controllare eventuali perdite, utilizzare frangigetto e sistemi di irrigazione a goccia, evitare sprechi e usare elettrodomestici a pieno carico.
Il mancato rispetto dell’ordinanza comporta una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro.
La collaborazione di tutti è fondamentale per tutelare una risorsa preziosa e garantire un servizio adeguato all’intera comunità.
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Ultimo aggiornamento: 6 luglio 2026, 15:20